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Autore Topic: mare  (Read 1363 times)
mare
Ospite
« on: Luglio 06, 2010, 02:32:22 »

Salve ho 39 anni, lamia infanzia sicuramente non è stata delle più tranquille, ma con episodi che hanno lasciato un segno, e che da solo ho cercato di cancellare sicuro farcerla dopo qualche aiuto iniziale di medici.
Durante l'infanzia nei momenti di scontri familiari, cercavo di isolarmi "dentro di me" conncendomi che tutto sarebbe finito e migliorato nel mio futuro.
Sicuro di tagliare "parzialmente" con il passato ho avuto un figlio, mi sono sposato e dopo una decina d'anni "o danni" separato.
Il problema che avendo tagliato solo "parzialmente" con il passato, continuavo a chiedere conforto e stimoli per affrontare la mia nuova vita, ma questo ha fatto sì che tutto rientrasse a pieno titolo nella mia realtà, non riuscendo rendermi completamente autonomo e con gravi difficoltà di mantenere duraturo e solido ogni rapporto sia di lavora che affettivo, non ostante cercassi di andare avanti, tutt'ora crollo a livello fisico e mentale, nei momenti in cui resto solo sprofondando in un torpore che mi immobilizza.
Tutto ciò cerco di trovare rimedi e consigli in amici, conoscenti, ma il risultato è lo stesso, pur cercando di aiutarmi con qualche goggia che mi aiuta solo in parte.
Mio figlio ha, la bella età di 13 anni e non riesco a stargli vicino seneramente, la mia paura di agire da buon padre, come ho provato mi spinge a punirmi a privarmi di una gioia che ho cercato. Insicuro di me mi nascondo, fingendo davanti agli altri un terrore che mi attenaglia e distrugge.
Ho pensato nei peggiori momenti di togliermi la vita, ho avuto due ricoveri ma il terrore la volontà delle mie azioni mi spinge a temere tutto ad un livello elevato............
La paura di restare solo e soddifare le esigenze degli altri altri si è rivoltata contro di me, assurdo sembra un paravento...... ma non mi sento di recuperare la fiducia.


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carlo
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« Rispondi #1 on: Luglio 23, 2010, 03:40:10 »

Salve ho 39 anni, lamia infanzia sicuramente non è stata delle più tranquille, ma con episodi che hanno lasciato un segno, e che da solo ho cercato di cancellare sicuro farcerla dopo qualche aiuto iniziale di medici.
Durante l'infanzia nei momenti di scontri familiari, cercavo di isolarmi "dentro di me" conncendomi che tutto sarebbe finito e migliorato nel mio futuro.
Sicuro di tagliare "parzialmente" con il passato ho avuto un figlio, mi sono sposato e dopo una decina d'anni "o danni" separato.
Il problema che avendo tagliato solo "parzialmente" con il passato, continuavo a chiedere conforto e stimoli per affrontare la mia nuova vita, ma questo ha fatto sì che tutto rientrasse a pieno titolo nella mia realtà, non riuscendo rendermi completamente autonomo e con gravi difficoltà di mantenere duraturo e solido ogni rapporto sia di lavora che affettivo, non ostante cercassi di andare avanti, tutt'ora crollo a livello fisico e mentale, nei momenti in cui resto solo sprofondando in un torpore che mi immobilizza.
Tutto ciò cerco di trovare rimedi e consigli in amici, conoscenti, ma il risultato è lo stesso, pur cercando di aiutarmi con qualche goggia che mi aiuta solo in parte.
Mio figlio ha, la bella età di 13 anni e non riesco a stargli vicino seneramente, la mia paura di agire da buon padre, come ho provato mi spinge a punirmi a privarmi di una gioia che ho cercato. Insicuro di me mi nascondo, fingendo davanti agli altri un terrore che mi attenaglia e distrugge.
Ho pensato nei peggiori momenti di togliermi la vita, ho avuto due ricoveri ma il terrore la volontà delle mie azioni mi spinge a temere tutto ad un livello elevato............
La paura di restare solo e soddifare le esigenze degli altri altri si è rivoltata contro di me, assurdo sembra un paravento...... ma non mi sento di recuperare la fiducia.

Post come questi lasciano sempre l'amaro in bocca. Da una parte c'è il momento emozionale scaturito da una richiesta così forte di attenzione, di sofferenza, che l'istinto parte verso l'accoglienza senza indugi, raccogliendo responsabilità umane e professionali. Poi c'è il dato di realtà, come si può intervenire su ciò che non si conosce, di cui non si ha dato se non parole scritte in un Forum. La domanda è perché liberare tanta angoscia verso lo spazio cibernetico, per mancanza di contatti e relazioni nel reale, o è bisogno di confusione e attenzione paradossale?
Questo mi fa spesso pensare sull'utilità, e l'opportunità, di mantenere attivi spazi di comunicazione come questo.
Ma non posso esimermi da considerare il contenuto della tua "lettera", dicendoti che se tutto quello che descrivi del tuo dolore è riferito come si manifesta nella tua realtà, allora non devi attendere oltre, non c'è nulla che qui ti si può dire: parla con qualcuno di reale, affidandoti alla cura di un professionista della salute psicologica, e fatti aiutare.
Questo per te, per tuo figlio, per quello che ancora riesci ad amare. I dolori del passato rimangono integri se non li si cura. Il tempo migliora il vino, forse, ma sicuramente non le nostre ferite psichiche.
Ovviamente, se ne hai bisogno, puoi contattarmi direttamente.

Buone cose.
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Dr. Carlo Cerracchio
Psicologo-Psicoterapeuta
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