Comunicato
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RABBIA,
PAURA DEL FUTURO, ANSIA E ALCOL: I DISAGI PIÙ FREQUENTI DEGLI ITALIANI
NELLE CHIAMATE A PSICOTEL
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Pubblicati
i dati delle telefonate a Psicotel del periodo
primavera-estate 2004 |
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Anche quest’anno Psicotel
rende noti i dati statistici delle richieste di aiuto e orientamento
arrivate al numero verde 800.52.97.06,
l’unico Servizio nazionale d’informazione psicologica,
indipendente, gratuito realizzato dall’AIPEP Associazione
Italiana Psicologia e Psicoterapia Onlus, in collaborazione con il
Ministero della Sanità.
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Con circa 12.000
contatti tra chiamate al
Telefono Psicologico Italiano Psicotel e richieste
on-line su www.aipep.com, nel
periodico report delle richieste recepite dagli operatori dell’AIPEP,
il primo dato che salta agli occhi è la riconferma della grande
necessità di informazione da parte dei cittadini nel campo del disagio
psicologico e psichiatrico.
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Emerge
che le forme di disagio più sentite sono legate alla difficoltà
di relazione con gli altri, che spesso provocano scatti di rabbia,
violenza verbale e fisica. Le difficoltà relazionali sono vissute in
gran parte nell'ambito lavorativo e familiare, creando conflitti
spesso difficili da gestire, che generano ansia, abbandono dei rapporti
e crisi depressive. |
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Molte
sono le richieste di aiuto per problemi legati all'ansia e alle crisi di
panico, specialmente per i giovani che non riescono a vedere
positivamente il loro futuro e che possono cercare soluzioni facili
nell'abuso di sostanze psicotrope, lecite e non, e nella dipendenza
dall'alcol. |
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Sempre
importante è la richiesta di aiuto per problemi depressivi, che
aumentano tra gli adulti di mezza età, spesso in situazione di
deprivazione affettiva per separazioni e crisi dei rapporti di
coppia, e soprattutto nei giovani in età post-adolescenziale, nel
momento della scelta lavorativa e professionale. |
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Molto
sentita da parte degli italiani è la carenza di supporto psicoterapico
offerto dalle strutture pubbliche. Le richieste d'intervento sono
numerose e la mancata disponibilità di risorse necessarie al loro
accoglimento provoca la sfiducia nella possibilità di recupero e il
sentimento della rinuncia e dell'abbandono. |
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Per info:
dott. Carlo Cerracchio – Presidente AIPEP
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